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ETICA, GIUSTIZIA E IL GENERE UMANO
Come spiegato da L. Ron Hubbard, l’etica di Scientology è ragione. Essa fornisce i mezzi con cui gli uomini possono raggiungere la sopravvivenza a lungo termine per sé, per le loro famiglie, per i loro gruppi, per il pianeta e per altro ancora. Vi è implicita la consapevolezza che tutte le cose, in una qualche misura, sono tra loro interdipendenti e che l’individuo possa garantire la sua propria sopravvivenza solo tenendo sempre in considerazione la sopravvivenza della maggioranza.
Possedendo ben radicato questo principio, lo Scientologist rispetta la legge, rimane fedele al coniuge, è leale nei suoi affari, e in generale si attiene alle regole dell’onestà, dell’integrità e della decenza.
Gli Scientologist sanno che regole e leggi formano la comune base di accordi su cui il gruppo, la società o la nazione sopravvivono, e che standard etici elevati sono lungi da impedire il godimento della vita, bensì ne alimentano la gioia.
Ma cosa dire del resto del mondo?
Per mancanza di un buon sistema etico e giudiziario, intere civiltà sono cadute in rovina, intere foreste sono state distrutte e intere aree delle nostre città sono state ridotte a campi di battaglia tra razze diverse. Contemporaneamente, siamo stati testimoni del costante disintegrarsi della famiglia, della generale decadenza dei costumi sessuali, dell’escalation dell’uso di droga, dei furti, delle aggressioni e così via; ormai sembra che non vi siano proprio più speranze, tranne una: lo Scientologist deve vivere anch’egli in questa società, però possiede tutti gli strumenti per essere determinante.
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